LA PIANTA
Un progetto di comunicazione per comprendere e coltivare il valore complessivo del sistema urbano di verde e di acque di Pordenone
L’obiettivo del nostro progetto è far emergere il valore d’insieme del sistema urbano ambientale-culturale, di verde e di acque, della città di Pordenone: una realtà sotto gli occhi di tutti, vissuta quotidianamente, ma tuttavia percepita frammentariamente. Una realtà che non può essere “ridotta” a somma di singoli parchi, ma va ricondotta a un unico e importante territorio, adottato con orgoglio dai Pordenonesi come patrimonio comunitario e immediatamente riconosciuto da turisti e visitatori come luogo da vedere di Pordenone.
Per raggiungere questo obiettivo bisogna operare in due fasi successive e correlate tra loro:
- DENOMINAZIONE: creare un nome che identifichi il luogo.
- COMUNICAZIONE: creare degli strumenti che consentano di esplorarlo in loco e a distanza, offrendo informazioni e suscitando emozioni.
L’importanza fondativa del nome
“Dal principio fu il Verbo.” Ogni processo comunicativo si fonda su un “nome” che designa l’oggetto da far conoscere e valorizzare. Sulla “parola” che, accuratamente scelta, diventa “logos”, ovvero idea identificatrice.
Questo vale anche per i luoghi e, dunque, costituisce la fase preliminare di ogni progetto di branding turistico e culturale.
Pensiamo, per stare a Pordenone, al cuore del centro storico: il Corso Vittorio Emanuele.
Nel momento in cui designiamo questa strada e il quartiere che l’abbraccia con il nome “Contrada Maggiore”, facciamo un salto di qualità: questo nome antico evoca uno spazio più ampio, sfumato, denso di storia, proiettandoci idealmente in un passato remoto affascinante.
In termini di “volgare” marketing, potremmo dire che il nome “Contrada Maggiore” è un brand di turismo culturale, perché fa correre l’immaginazione, racchiudendo in sé ingredienti di sensualità, intimità e mistero che mancano all’istituzionale “Corso Vittorio Emanuele”.

Pensiamo – stando sempre dalle nostre parti – al passaggio dalla vecchia denominazione “Parco delle Prealpi Carniche” a quella odierna “Parco Naturale Dolomiti Friulane”: il secondo nome ha consentito d’innestare la bellezza “naturale” e il mito delle Dolomiti in Friuli (e in Friuli Venezia Giulia), creando valore aggiunto con un potente effetto emozionale di richiamo turistico.
Nel nostro caso la sfida è ancora più ambiziosa: trasformare, attraverso il nome, uno spazio geografico indefinito, frammentario, non colto nella sua unità e in quanto tale invisibile, in un luogo con propri contorni e valori, proprie identità e profondità di storia.
Denominazione
Riposizionare, identificare e valorizzare IL LUOGO attraverso IL NOME
Qual è il filo conduttore del “territorio innominato e indefinito” al centro del nostro interesse?
È l’acqua: l’acqua di risorgiva del fiume Noncello e del sistema idrico a esso collegato.
L’acqua è, concretamente, il filo fluido che collega le perle preziose di questa area.
L’acqua è bellezza e unicità: è la creatrice di un paesaggio che porta una natura ancora integra, non artificiale, nel cuore della città.
L’acqua è il corso della storia di Pordenone.
L’acqua è stata l’autostrada liquida dell’economia mercantile di Portus Naonis e la forza motrice dell’economia industriale della “piccola Manchester”.
L’acqua, di fronte a riscaldamento climatico e siccità, è oggi risorsa d’inestimabile valore e, nello specifico, ha un potenziale simbolico per risaltare la qualità di questa area verde dalle molteplici e sorprendenti sfaccettature.
Non si tratta di un’acqua qualunque, ma dell’acqua del Noncello. Da questa idea è nato il nome che potrebbe rappresentare questo “territorio innominato e indefinito”:
“Terranaonis” va, dunque, inteso come“Territorio del Noncello”.
La “T” iniziale evoca vagamente lo sviluppo lungo i due assi di questo territorio, e può essere accentuata dal logotipo grafico.
A chiudere il cerchio del brand (o meglio della “pelle” del brand), un pay-off che rileva come questo territorio diventi occasione per molteplici conquiste: ambientali, sociali, economiche (e turistiche in particolari), culturali, ecc. Quindi:
Per le sue caratteristiche, Terranaonis è al tempo stesso un insieme di parchi collegati tra loro, ma anche un museo a cielo aperto, ricco di testimonianze storiche, artistiche, culturali. Potremmo pertanto definirlo, con una definizione sintetica, un “Parco-Museo Diffuso”.
Nome, pay-off e definizione sintetica contribuiscono, insieme, a creare l’idea del luogo: un luogo di terra e di acque (quelle del Noncello), di grandi potenzialità, che si presenta come un Parco-Museo Diffuso.
Da questo nome prende forma, unità e identità un “territorio innominato e indefinito”, e su queste basi si può sviluppare un progetto di comunicazione.
Comunicazione
Realizzare un progetto di comunicazione integrata per valorizzare in loco e a distanza Terranaonis
Definito il nome, la base della comunicazione, si possono prevedere degli specifici strumenti che valorizzino concretamente “Terranaonis” come Parco-Museo Diffuso, sia per la fruizione in loco (attraverso segnaletica e App), sia per la conoscenza e divulgazione a distanza. Di seguito alcune proposte indicative di varia natura.
Il proponente, con i propri collaboratori, è in grado di realizzare gran parte di quanto indicato, ponendo attenzione alla visione d’insieme del progetto, ai contenuti, al graphic design e all’immagine coordinata, alle applicazioni multimediali ed ICT.
1. Segnaletica
Pannelli esplicativi bilingue (italiano, inglese) per raccontare in loco Terranaonis.
La narrazione potrà estendersi oltre i pannelli attraverso QR-Code o contributi di realtà aumentata (p.e. facendo apparire in certi luoghi attori/avatar che li raccontano).
ESPERIENZA DI PRIMALINEA.
Ideazione e produzione di segnaletica in situ, come la mappa “Una terra da scoprire” realizzata per il Comune di Pulfero, per valorizzare i tesori turistici delle Valli del Natisone (illustrazioni di Elena GagliotI).

2. Guida cartacea
Guida tascabile smart con un’introduzione sintetica alla città di Pordenone, e uno sviluppo più ampio dedicato a Terranaonis (introduzione, percorso).
ESPERIENZA DI PRIMALINEA.
Edizione di svariate guide, brochure motivazionali e pubblicazioni (come autori o editori) dedicate al territorio, di carattere sia turistico sia culturale.




3. Sito web/Social
Sito web con pagine dedicate a: spirito del progetto (valore ambientale-sociale-economico-culturale), percorso Terranaonis-Parco-Museo Diffuso, area media, eventi, blog con articoli vari e da varie fonti su questo territorio.
Il sito potrà essere corredato di traduttore automatico plurilingue.
La parte più importante del sito (percorso Terranaonis) potrà includere contributi di realtà virtuale (se ritenuti necessari o funzionali: pensiamo alla Villa Romana).
Il sito potrà essere integrato con delle pagine Social (Facebook, Instagram, YouTube).
Il progetto deve consentire uno sviluppo progressivo dei contenuti a partire da una struttura base e da informazioni essenziali.
ESPERIENZA DI PRIMALINEA.
Creazione di siti web e piattaforme digitali orientati alla divulgazione culturale, come la rivista online Kadmos (www.kadmos.info), realizzata in collaborazione con Eye-Tech, o il sito della Casa Museo Biblioteca Beethoveniana (www.lvbeethoven.eu) che include la mostra virtuale “L’Uomo. Il Genio. Il Mito”.


4. App Audioguide per Terranaonis (con eventuale appendice Contrada Maggiore)
Audioguide bilingue (italiano, inglese) scaricabili dagli store Internet come App. Sono uno strumento pratico e ideale per visitare Terranaonis, offrendo una descrizione dei principali siti (in particolare i contesti ambientali, le emergenze naturalistiche, artistiche e architettoniche, i “luoghi e segni della memoria”).
Per quanto riguarda la Contrada Maggiore, le audioguide potrebbero focalizzarsi specialmente sui palazzi dipinti della Urbs Picta, “fiume di storia” e altro punto di forza della città. Appare evidente che, insieme, Terranaonis e Contrada Maggiore (con i dettagli affascinanti della Urbs Picta) sono due ingredienti fortemente complementari della città e, insieme,possono riposizionarla turisticamente, come un “museo a cielo aperto” che merita almeno una giornata di visita.
ESPERIENZA DI PRIMALINEA.
Progettazione e realizzazione in collaborazione con Eye-Tech dell’App audioguida in 4 lingue per la visita autonoma della Grotta-Chiesa di San Giovanni d’Antro.

5. Audiovisivi (istituzionale-motivazionale, spot lungo)
Audiovisivo istituzionale-motivazionale (6/8 minuti) che presenta Terranaonis, sia mettendo in evidenza il valore complessivo ambientale-sociale-economico-culturale di Terranaonis, sia le straordinarie suggestioni dei suoi percorsi turistici (puntando sull’effetto “wow”), a partire proprio dalla collocazione di questo Parco-Museo Diffuso nell’area delle Risorgive, con le sue suggestioni primordiali.
Spot lungo (2 minuti) che suggerisce un viaggio di grande intensità emozionale in questo territorio, attraverso lo spazio e il tempo (almeno duemila anni di storia).
ESPERIENZA DI PRIMALINEA.
Ideazione, regia e co-produzione di videofilmati turistici e culturali, tra cui gli audiovisivi recentemente co-prodotti con Lablur Studio. Primalinea vanta un’esperienza trentennale nell’ideazione e scrittura di audiovisivi sul territorio, compreso il documentario istituzionale “Pordenone. Una Città”.
6. Iniziative culturali (da Humus Park a Pordenone FA Musica)
Proposta/riproposizione organica di iniziative culturali, che vedono il contenitore “Terranaonis” come protagonista assoluto (p.e. Humus Park) o co-protagonista (p.e. Pordenone FA Musica, con particolare riferimento all’edizione 2018). Non si tratta semplicemente di ospitare gli eventi in certi posti, ma di creare un legame più profondo, duraturo e affettivo tra luoghi ed eventi, attraverso il coinvolgimento consapevole e responsabile delle Associazioni culturali e valorizzando il sito web di Terraanaonis come vetrina di queste attività.
ESPERIENZA DI PRIMALINEA.
Vasta esperienza nella comunicazione per eventi, festival e manifestazioni culturali, in stretta collaborazione con varie realtà: dall’Associazione Musicale Fadiesis di Pordenone all’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia.
Co-produzione e scrittura di spettacoli.










7. Info Point Terranaonis
In uno o più spazi strategici della città (Info Point turistico, Musei Civici o spazi verdi centrali, ecc.) possono essere collocati degli Info Point Terranaonis, con display contenenti materiale informativo, istruzioni sul sito e per lo scaricamento delle App, un pannello di forte impatto comunicativo, che inglobi un monitor dedicato all’audiovisivo di presentazione di Terranaonis.
ESPERIENZA DI PRIMALINEA.
Trentennale esperienza nella realizzazione di mostre, ad hoc e itineranti. Ideazione e direzione artistica del MIM – Museo Interattivo delle Migrazioni di Belluno (www.mimbelluno.it), caratterizzato dalla forte presenza di contenuti multimediali.










8. Collaborazioni strategiche
Lancio e valorizzazione di Terranaonis attraverso i canali di comunicazione che promuovono i grandi eventi della città, con l’inclusione di moduli di questo tipo: “Vieni anche tu a Pordenonelegge? Da quest’anno Pordenone ti offre uno straordinario territorio in più da esplorare. Scopri Terranaonis.” In questo modo anche gli eventi sono valorizzati, come parte integrante di una nuova e importante offerta turistica.
Queste sono alcune possibili declinazioni della comunicazione, che può essere gestita in modo modulare e progressivo, con investimenti scalari: restano, tuttavia, fondamentali la condivisione della filosofia e del nome, sulla cui scelta decisiva si fonda tutto il resto.
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