IL PROMOTORE

Terranonis è un’idea che nasce in Primalinea (https://www.primalinea.net/), studio operante dal 1999 a Pordenone, con una trentennale esperienza nella comunicazione d’impresa istituzionale e motivazionale, e una specializzazione nella comunicazione culturale e turistica legata al territorio. In questo secondo campo, in particolare, Primalinea ha ideato e realizzato progetti e attività ad ampio raggio: mostre itineranti presentate in vari Paesi del mondo, un museo (MIM Belluno), audiovisivi, audioguide e mostre online, co-organizzazione e comunicazione di festival ed eventi, scritture per spettacoli e un’intensa attività editoriale concretizzata con la pubblicazione di una decina di libri e altri ancora in cantiere.   

Il progetto Terranaonis è frutto di una lunga gestazione, come ricorda Romeo Pignat fondatore e socio di Primalinea: “Fin dagli inizi degli anni duemila, il nostro studio cominciò ad avere un’attenzione speciale per la dimensione ecologica di Pordenone, che già allora ci sembrava un potenziale straordinario ma incredibilmente sottostimato. Eravamo convinti – lo testimonia il progetto “Pordenone città nostra” – che l’acqua in particolare potesse valorizzare il rapporto tra il Capoluogo e la Provincia, come un liquido filo prezioso, denso di significati.

PDF del progetto (mai attuato) “Pordenone città nostra” (2001-2003).  
Il progetto fu proposto dopo la realizzazione da parte di Primalinea della mostra itinerante “Friuli Venezia Giulia. Le radici del futuro”, promossa dall’Ente Friuli nel Mondo.

Questa sensibilità trovò espressione nell’audiovisivo istituzionale “Pordenone. Una città” prodotto nel 2008 da CARE per il Comune di Pordenone, e al quale contribuii con l’ideazione,  la scrittura dei testi e della sceneggiatura originale. Con questa proposta, si portava al centro della scena la terra del fiume Noncello, patrimonio ambientale-culturale di “una città di verde e di acque”, capitolo iniziale del documentario. Il videofilmato fu rivisto e aggiornato nel 2014, quando nuovi spazi verdi erano nel frattempo entrati nell’orbita pubblica di Pordenone, avvalorando quell’ispirazione di sei anni prima, la cui forza è ancora viva.

Documentario istituzionale “Pordenone. Una città” (versione 2014).
L’esordio del documentario è dedicato a “una Città di verde e di acque” (00.45 – 02.25).

In quel periodo, anche l’incontro con alcuni appassionati pordenonesi contribuì a consolidare il convincimento che la comunicazione dovesse valorizzare nel suo insieme questa eccezionale cintura di verde e di acqua che abbraccia la città e ne costituisce il tessuto connettivo. In particolare, è doveroso ricordare due stimolanti interlocutori, prematuramente scomparsi, con cui ci confrontammo in più occasioni: l’architetto Stefano Tessadori, con le sue proposte urbanistiche visionarie, e Franco Toffolo, anima dell’Associazione San Valentino e, più in generale, “motore” dell’associazionismo pordenonese.
Nel 2011, come Primalinea, presentammo all’assessore alla Cultura del Comune di Pordenone, Claudio Cattaruzza, una bozza suggestiva di progetto “Pordenone verde”, dove faceva capolino il concetto di “parco-museo diffuso”.

PDF del progetto “Pordenone verde” del 2011 (presentato all’Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone)

Nel 2013 proponemmo un’evoluzione dello stesso progetto all’Associazione San Valentino.
In quei documenti compariva per la prima volta il nome “Terra Naonis”.

PDF dell’evoluzione del progetto “Pordenone verde” presentato nel 2013 all’Associazione San Valentino

PDF di un piano di lavoro presentato nel 2013  all’Associazione San Valentino

Nel 2014 “Terra Naonis” diventò “Terranaonis”.
Fu realizzato il logo, con il design di Manuela Coassin, socia di Primalinea.
Il collaboratore Alberto Rado coniò il pay-off “Terra di conquiste”.
Terranaonis prendeva identità e forma comunicativa.

Nel 2018, il solo nome “Terranaonis” fu sdoganato (in sordina) in occasione di Pordenone FA Musica, manifestazione organizzata da Accademia Musicale Pordenone e Associazione Musicale Fadiesis in collaborazione con Primalinea, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.
Quell’edizione 2018 di Pordenone FA Musica, dal significativo titolo “Note d’acqua”, fu uno dei primi esempi in città di progetto artistico e musicale organicamente legato al territorio.
Fu coniato il concept “Musei da ascoltare” e proposta l’iniziativa “Musica verde a Terranaonis”, con concerti, passeggiate e visite guidate tra il Seminario e il Castello di Torre. Inoltre, rimettendo in gioco alcune idee del progetto “Pordenone città nostra” del 2001-2003, si valorizzò il rapporto tra Pordenone e la sua (ex) provincia proponendo una serie di passeggiate concerto (a Polcenigo-Caneva, Montereale Valcellina, Barcis, Sesto al Reghena, San Quirino) sul tema dell’acqua.

PDF della brochure di Pordenone FA Musica (edizione 2018).

Negli ultimi anni, il progetto è stato informalmente presentato a vari potenziali portatori d’interesse. Tra questi alcuni Assessori del Comune di Pordenone (Pietro Tropeano, Monica Cairoli, Mattia Tirelli). Istituzioni ed Enti quali il Consorzio Universitario di Pordenone. Associazioni locali, tra cui Il Circolo di Pordenone e l’Associazione Musicale Fadiesis. Imprenditori attenti a questi temi, quali Gabriele Centazzo fondatore di Valcucine, Federica Sartor amministratore delegato di Marcolin Covering e altri ancora.
Tutti sembrano sinceramente entusiasti nel sostenere il progetto, ma al tempo stesso manifestano la necessità che l’energia sia alimentata dall’Istituzione pubblica e, in particolare, dal Comune di Pordenone, all’interno del cui territorio si configura Terranaonis. Prima di proseguire oltre nei contatti, diventa dunque indispensabile valutare la disponibilità del Comune a far decollare Terranaonis. Solo su questa base fondamentale, potranno poi essere definiti e condivisi i partner strategici e gli adeguati strumenti di lavoro.

Il promotore, Primalinea, potrà da parte sua prendere parte al progetto sia come ispiratore, sia portando una visione d’insieme e le proprie competenze nella comunicazione, per attuarlo.”