Una terra che può conquistare l’immaginazione dei più giovani

Terranaonis ha tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento per bambini e ragazzi, con il suo vasto potenziale d’immaginazione.
Più di una decina di anni fa l’architetto Stefano Tessadori propose il progetto di un battello elettrico-laboratorio sul fiume Noncello destinato a visite didattiche: pensiamo che quella idea sia ancora valida e attuale, consentendo di toccare con mano la splendida natura fluviale del Portus Naonis. In pochi passi, attraverso suggestioni medioevali e affreschi cavallereschi (vedi il ciclo di Tristano e Isotta di Palazzo Ricchieri), i giovani visitatori potrebbero passare dal Museo Civico di Storia Naturale Silvia Zenari – con la sua Wunderkammer e le sue spettacolari collezioni di mineralogia, petrografia, paleontologia, zoologia, botanica, ecc. –   alle meraviglie naturali del fiume Noncello. Dalla natura musealizzata alla natura vera, che lambisce la città con la sua flora e la sua fauna. 
Un altro luogo straordinario – e straordinariamente sottovalutato – è l’area del Castello di Torre, che unisce tanti elementi di fascinazione: la possibilità di ammirare le rovine della Villa Romana e gli affreschi romani nel Museo Archeologico del Friuli Occidentale. Di camminare sopra gli scheletri degli antichi Carantani accolti dentro un castello di origine medioevale. Di sperimentare nello spazio tecnologico dell’Immaginario Scientifico. Di vivere queste esperienze in una “natura selvaggia”, percorrendo le rive di un giovane fiume o scoprendo i flussi ascendenti delle polle di risorgiva. Tanti, tantissimi spunti per una giornata fuori del comune, solo a volerla immaginare e a proporla con orgoglio. 

Non sono molte le città italiane che, a due passi dal centro storico, o andando più lontano attraverso una meravigliosa passeggiata nel verde, offrono opportunità così originali.   
Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027 può essere l’occasione per liberare questo potenziale e il nostro progetto lo strumento ideale per farlo in modo coerente, per aggiungere quel memorabile valore unitario che bambini e ragazzi possano portare con sé e, magari, nelle proprie case, con entusiasmo e una “frase magica”: “siamo andati nella  Terranaonis.”

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