I COLTIVATORI Un progetto che può coinvolgere tutta la società civile di Pordenone, sia per una fruizione consapevole di Terranaonis, sia per la sua adozione
Oltre a una fruizione consapevole e una visione di valore e d’insieme della Terranaonis, il progetto può favorire l’adozione di questo straordinario e simbolico territorio, attuata in varie forme, coinvolgendo almeno quattro grandi gruppi di portatori d’interesse, quattro pietre angolari a sostegno del progetto:
I Cittadini di Pordenone e più ampiamente i fruitori di Terranaonis: come ambasciatori orgogliosi e fruitori responsabili di un “luogo unico e unito” di cui si percepisce finalmente l’importanza (una cosa è passeggiare al Parco San Carlo o al Parco del Seminario, altra cosa è farlo in Terranaonis). Ma anche come destinatari di eventuali benefit: pensiamo a una Terranaonis Card che dia accesso a luoghi ed eventi della cultura cittadina con agevolazioni o sconti sociali, ma soprattutto finalizzata ad avvicinare abitualmente i cittadini e le famiglie ai musei e ai siti culturali compresi in questo territorio (PAFF, Museo Archeologico di Torre, Immaginario Scientifico…), con sconti e magari offerte annuali.
“Alba in concerto” nell’ambito di Pordenone FA Musica, organizzato dall’Associazione Fadiesis. I cittadini accolgono la musica nel verde della Terranaonis.
Gli Enti e Istituzioni del territorio: come gestori e valorizzatori del bene (e del bello) comune, beneficiando di un ritorno in termini di senso di appartenenza, rispetto della cosa pubblica e immagine, in particolare in occasione di Pordenone Capitale della Cultura 2027. Ma anche come principali fautori di un progetto innovativo che parla di sostenibilità ambientale e ridefinisce e amplia gli orizzonti culturali-sociali-ricreativi-turistici della città. Che la migliora, creando valore anche economico. Tra le Istituzioni e gli Enti, vanno inclusi innanzitutto il Comune di Pordenone, poi la Regione Friuli Venezia Giulia, la Camera di Commercio, la Fondazione Friuli. Senza dimenticare altre realtà di primaria importanza, come il Consorzio Universitario di Pordenone o la Curia, proprietaria di spazi verdi e strategici che potrebbero essere valorizzati all’interno di una connessione più ampia, socializzante e significativa.
Le Associazioni di Pordenone: come utilizzatori (a mo’ di “comodato d’uso”) degli spazi di Terranonis per iniziative ed eventi, magari adottando simbolicamente determinate aree idonee alle proprie attività e offrendo in cambio la loro disponibilità per iniziative di valore simbolico o culturale o turistico collegate a questo territorio (pensiamo a una Giornata ecologica in cui tutti contribuiscano alla “pulizia” di Terranaonis; o a un week-end Terranaonis con eventi nei luoghi adottati, o anche a una forte inclusione di Terranaonis in specifiche manifestazioni culturali, ecc.), come già sperimentato dal proponente. In taluni casi, si potrebbero prevedere iniziative fortemente collegate a Terranaonis. Per esempio, Pordenone FA Musica potrebbe avere come “palcoscenico diffuso” Terranaonis. L’organizzazione del PAFF potrebbe, a sua volta, indire un Concorso di produzione di idee e soggetti da trasformare in veri e propri progetti di street art, per valorizzare “aree critiche” o dismesse di Terranaonis, portando lo spirito artistico e creativo della città dei fumetti fuori dal museo.
Le Imprese: come artefici del progetto nella fase creativa e di realizzazione. Ma soprattutto come mecenati (e sponsor), per sostenere il processo di comunicazione, beneficiando di una visibilità non estemporanea, non legata a un evento, ma più profondamente a un luogo/progetto del proprio territorio, qualcosa che dura e si consolida nel tempo. Ai sostenitori potrà essere data visibilità nella cartellonistica (almeno nei pannelli introduttivi), nel sito, nella App, nella pubblicazione, negli eventi/incontri dedicati a Terranaonis, in altro materiale comunicativo laddove consentito e possibile. Soprattutto, i sostenitori potranno parlare di questo progetto nella loro comunicazione. L’“adozione” di Terranaonis è spendibile, come immagine, a due livelli: – locale, per il sostegno dato al territorio e alla società civile di riferimento; – globale, per il valore politico più universale di una scelta di questo tipo, che segue gli indirizzi della sostenibilità ambientale-sociale-economica, diventando argomentazione forte soprattutto per imprese che perseguono politiche ESG (Environmental, Social and Governance).
Un concetto non estemporaneo come “Terranaonis” ha una valenza glocal. Può essere compreso ovunque e apprezzato dagli Stati Uniti alla Cina, perché racchiude in sé valori universali (pensiamo al tema dell’acqua), pur partendo da uno specifico territorio. Quindi, per aziende virtuose e sintonizzate con questa filosofia, soprattutto operanti in mercati attenti e selettivi, può diventare uno strumento per rappresentare con efficacia la propria filosofia d’impresa. Senza dimenticarci, inoltre, che sostenere Terrranaonis significa condividere un progetto che mira a un bene stabile e comune.
In questi tempi non si fa altro che parlare di AI come potente strumento a favore della comunicazione. Non possiamo, dunque, come comunicatori, esimerci dall’immaginarlo applicato al nostro oggetto: la Terranaonis.Come potremmo, con tale premessa, mettere in gioco questo potenziale nelle varie, possibili declinazioni della nostra proposta?Le opportunità d’impiego sono molteplici e in divenire: dall’uso…
Terranaonis ha tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento per bambini e ragazzi, con il suo vasto potenziale d’immaginazione.Più di una decina di anni fa l’architetto Stefano Tessadori propose il progetto di un battello elettrico-laboratorio sul fiume Noncello destinato a visite didattiche: pensiamo che quella idea sia ancora valida e attuale, consentendo di…
Sono quasi vent’anni che l’idea di Terranaonis circola in Primalinea e più di dieci che è stato coniato (in punta di piedi) questo nome che fa riferimento alla “terra del Noncello”. Attraverso il sito si vuole lasciare pubblica traccia di questo progetto e della sua genesi e favorire una presa di coscienza sull’importanza della comunicazione…